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mercoledì 13 febbraio 2013

Viaggio sull'onda dell'immaginazione. (10)








          Lo scorcio che si apre nella notte di plenilunio non ha per leitmotif che i colori ed i profumi. Palpiti d'emozione per il familiare profumo di hennà sospeso nell'aria, per i tanti fiori intrecciati, per il velo di un inebriante color zafferano di lei che offrirà la ghirlanda di gelsomini, commuovendo il poeta che le stringe le mani, gli occhi negli occhi.
         Quanto indiani sono questi innamorati, quanto indiano questo paesaggio notturno costruito, più che con tocchi di ombre vellutate e timbri scuri, con pennellate di colore luminoso come quello dei fiori e del velo. Quanto indiana la semplicità con cui gli innamorati sono capaci di vivere il loro amore’-  sospira Zoé con gli occhi pieni di immagini lontane.

   Le mani stringono le mani, gli occhi indugiano negli occhi.[1]
così comincia la storia dei nostri cuori:
È un plenilunio di marzo: il dolce profumo
dell'hennà[2] è nell'aria; il mio flauto
giace per terra dimenticato, la tua ghirlanda di fiori
non è terminata.
Quest'amore semplice tra me e te è semplice come un canto.

Il tuo velo color zafferano inebria i miei occhi
la ghirlanda di gelsomini che intrecci per me
mi commuove come una lode.
È un gioco di dare e di trattenere, di rivelazioni
e di misteri, di sorrisi e di piccole timidezze,
di dolci, inutili lotte.
Quest'amore fra me e te è semplice
come un canto.

Nessun mistero al di là del presente, nessuna ricerca
per l'impossibile, nessun'ombra dietro l'incanto
nessuna indagine nelle profondità occulte.
Quest'amore fra me e te è semplice come un canto.

Non cerchiamo con parole vane di interrompere
l'eterno silenzio, non alziamo le mani supplici
per cose impensabili
ci basta ciò che diamo e quello che riceviamo.

Un abbraccio schiacciato, la gioia
per spremere il vino del dolore.
Quest'amore tra me e te è semplice come un canto

          Era l'ultima tappa di un viaggio inebriante che l’ha immersa in scorci stupendi di paesaggi del mondo, filtrati dalla sensibilità sapiente e diversa dei grandi poeti  Anche le sue tensioni si sono placate, ha potuto recuperare serenità e fiducia. Vorrebbe condividere le sue emozioni, le sue scoperte, la sua riconquistata tranquillità. Le piacerebbe parlarne con lui.
                                                                             
(continua)

[1] R. Tagore - da Il Giardiniere, op.cit.
[2] Erba profumata in uso in tutto l’Oriente e in Africa. Ridotta in polvere, ha effetti curativi della pelle con impacchi. In alcune aree geografiche è usata anche per decorare la pelle con il suo effetto di tintura.

1 commento:

  1. Se ti sono piaciuti i poeti del viaggio immaginario,potrai ritrovarli, insieme ad altri,con nuove poesie nel blog:Mariellaemporio,blogspot.com

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