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giovedì 14 marzo 2013

Diario di una turista per caso. (5)



                                                                                                                              la Rocca di Federico















4.sosta   Il Prato della Rocca,come il camminamento per arrivarci,è illuminato in  modo suggestivo. L’aria è asciutta,il cielo comincia a schiarirsi ad oriente,l’erba è secca e ci si  può sedere per terra. Ancora una volta la musica che si disperde in questo splendido spazio aperto ha il compito di introdurci all’ultima lettura che Massimo Gabbrielli ci offre di un racconto di Niccolò Ammaniti “Apocalisse”da “Il momento è delicato”preceduto dalle note del brano“Antipurgatorio” di Piet Mondrian.
  E anche stavolta siamo tutti partecipi e concordi per l’ottima scelta. Ci aspetta il dibattito su “Odore di chiuso”di Marco Malvaldi.Un giovane romanziere pisano che qui ha molto successo, se è impossibile trovare qualcuno dei suoi romanzi disponibili,sottoposti come sono a una richiesta ininterrotta di prestiti.
E infatti subito si affollano i pareri positivi:la scelta del percorso storico,quella della costa maremmana ,il contrasto nobiltà/borghesia/servitù,l’ironia dissacrante su personaggi mitici come il vate Carducci,l’apertura al personaggio di statura meno provinciale come l’Artusi che sembra introdurre alla modernità. Tutti elementi  considerati con entusiasmo. Ancora una volta un intervento tenta di spostare l’attenzione sulla scrittura per mettere in risalto l’abilità che ha l’autore a giocare con il linguaggio,sfalsando la voce narrante all’improvviso,come strizzando l’occhio a ricercare la complicità del lettore ,su diversi piani temporali. ma giusto di striscio ,con discrezione,senza insistere più  di tanto .
   Intanto uno dei partecipanti è tornato dopo qualche ora di sonno nel suo ,letto,e scatta foto al sole nascente .Lui è un grande esperto di passeggiate immerse nella natura e ce ne racconta qualcuna.
   Sul muretto  fanno bella mostra di sé le caraffe del caffè e della cioccolata caldi insieme con ,incredibile a dirsi,vassoi di cornetti e brioches ancora caldi,capaci di  commuovere Marie Antoinette!
   Con calma tutti facciamo colazione chiacchierando piacevolmente.

il prato della Rocca

















(continua)

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