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giovedì 14 marzo 2013

Diario di una turista per caso. (2)






DIARIO DI UNA TURISTA PER CASO/UNA MARATONA MOLTO SPECIALE.

    
                       Il Chiostro Conservatorio di Santa Chiara


1.sosta.  Nello scenografico Chiostro Conservatorio di Santa Chiara le note di “Traslocando” di Ivano Fossati galleggiano nell’aria ad ingannare l’attesa degli ospiti che arrivano con calma,alla spicciolata:soli,in coppia,a piccoli gruppi. Il pubblico è,alla fine,molto variegato per genere,età,provenienza;ma è anche nutrito,tutte le sedie che si aprono a semicerchio sono occupate. Questa è la risposta estiva al lavoro invernale del “Circolo di lettura:donne fra libri e realtà”,che è attivo presso la biblioteca Mario Luzi di San Miniato. La soddisfazione degli organizzatori è meritata –incremento netto della Partecipazione rispetto al passato –
       Dopo la presentazione  dell’evento da parte del responsabile dell’organizzazione si può cominciare.
      La musica ora è“Love in Time” di Esperanza Spalding e ci introduce al racconto che il responsabile dell'evento ci propone -  la formula sarà ripetuta  all’inizio di ogni tappa successiva – :è la prefazione di “Tony Pagoda  e i Suoi Amici” di Paolo Sorrentino ed è accolta  da un  bell’applauso caloroso.
       E’ ora il momento di una delle adepte che presenta “Il Peso della Farfalla” di Erri de Luca.Ha parole entusiastiche per la scelta dell’autore di immergerci in una natura antropomorfica dove il camoscio ha la sensibilità e i comportamenti del personaggio umanizzato. Gli interventi che animano il dibattito rivelano una vicinanza molto forte e una passione molto idealizzata della maggioranza del pubblico nei confronti dell’universo naturale,animale. Solo un intervento  esterno cerca di sottolineare l’eccesso di artificio nella scelta del poeta,quando fa muovere il nobile animale come quegli eroi positivi degli uomini completamente a loro agio con le gerarchie  e le leggi della loro comunità. Cerca invece di far notare il suo interesse per l’evidente disagio di civiltà  rappresentato dall’antagonista umano,rivoltoso in gioventù, e che ora  si è chiuso in solitudine ,deciso a rispettare solo  le regole che lui stesso si è dato-  che non  sono quelle del profitto,ma quelle che nascono dal rispetto di sé ,del suo modo di intendere la dignità -in assoluto contrasto  con quelle per lui inaccettabili  del suo gruppo sociale. Il nodo significativo del racconto è forse racchiuso in questa opposizione  tra l’animale che è il re del suo branco - sia pure alla conclusione del suo ciclo che comincia a vacillare,a essere messo in discussione dai Suoi -  e l’uomo che  rifiuta il sistema che lo riguarda e si rifugia isolandosi in un antisistema individuale – la sera,all’osteria,si concentra a suonare l’armonica sostitutiva per lui dell’uso della parola per comunicare coi suoi simili – Un’impostazione che bene si accorda anche con l’impegno civile costante  che ritroviamo nella produzione poetica dell’autore. Un ultimo intervento aggiunge elementi di contenuto che conferiscono maggiore spessore critico al personaggio dell’uomo- bracconiere.
        Rimettiamo le sedie,che il convento ci ha cortesemente messo a disposizione,al loro posto nel refettorio e ci avviamo alla sosta successiva.

                                           
          (continua)                                                                                                         

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1 commento:

  1. Se ti interessa Il DIARIO DI UN TURISTA PER CASO,dopo aver completato la lettura nella tua lingua preferita con google translate,puoi andare
    sul blog marielbrubazar.blogspot.com al post
    Diario di una turista per caso-Una maratona
    molto speciale,per guardare le relative immagini dei luoghi suggestivi dove l'ev ento ha avuto luogo.

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